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Associazione Campli Domani

L’Associazione Campli Domani nasce dalla volontà espressa da un gruppo di cittadini di ridare a Campli, antico borgo medioevale, un rilancio turistico-economico affinchè tutti possano conoscere, quanta tradizione c’è ancor oggi dietro ogni nostra bottega e quanta storia racchiudono le sue bellezze architettoniche. Nella riscoperta delle tradizioni che ci hanno reso così importanti, l’Associazione vuole fornire inoltre, un prezioso contributo di continuità storica alla crescita socio-culturale dei giovani residenti nel nostro Comune.

Campli come tutti i piccoli centri ha da sempre fondato la sua ricchezza sull’artigianato e piccola imprenditoria commerciale, ricordiamo infatti che i mestieri nascono tutti dalla necessità dell’uomo di soddisfare i propri bisogni, ma i nostri concittadini sono andati ben oltre: hanno fatto di ogni mestiere un’arte, trasformandola poi in tradizione..

Nascono così le diverse “scuole artigiane” come quella dei vasai nella vicina Nocella, dei lanaioli di cui ancor oggi conserviamo lo stemma della corporazione in Via del Monastero, quella dei panettieri, eredi di una tradizione tutt’ora presente, i macellai titolati già da allora a creare quella che oggi ci rende famosi ovunque: la porchetta camplese. Non dimentichiamo i calzolai, che cucivano a mano scarpe su ordinazione, maestri del ferro battuto, di cui ancora oggi se ne conservano le opere, gli scultori del legno e le antiche falegnamerie diventate oggi importanti laboratori. Una nota particolare va fatta per le ricamatrici, che formate dalla pregiatissima scuola di ricamo, preparavano i corredi per le giovani spose. Infine, e non per ultima la tradizionale banda della Città di Campli che oltre ad essere il fiore all’occhiello della nostra cittadina sin dai primi dell’800 diventò per la sua notorietà, un vero e proprio mezzo di sostentamento per i musicisti che ne facevano parte.

Nel secondo dopoguerra molti dei nostri commercianti pensarono bene di esportare la propria attività verso mete più ricche ed ambite, in Italia ed all’estero. I pionieri di questo nuovo modo di far “bottega” presero il nome di “girovaghi”, gli attuali ambulanti. Galeotte furono le biciclette unico mezzo di trasporto di poco conto ma di grande aiuto che, corredate di piccole cassette riuscivano a portare tutto l’occorrente per la vendita. Alcuni di loro tornarono in paese, molti altri rimasero nelle varie città che avevano dato loro fortuna: conferma ciò il famoso detto “Paese che vai, camplese che trovi!”

Oggi, l’imprenditoria camplese, pur conservando i principi cari alle antiche origini del commercio, può vantare ancora l’artigianalità dei propri prodotti, l’alta qualità puramente italiana, i sapori naturali ed antichi, l’ospitalità “forte e gentile” ed i prezzi veramente competitivi.
Visitateci!!!